Autodifesa

Solitamente proposto in cicli con pochi incontri, è una raccolta di diversi sistemi di combattimento che portano a una nuova consapevolezza motoria, emotiva, comportamentale.

L’approccio coinvolge tutta la nostra persona, non solo gambe e braccia, e riconosce, conferma e rinforza i principi entro cui muoversi. L’attenzione posta al movimento promuove la consapevolezza del proprio funzionamento, a livello motorio, e per estensione anche delle relazioni lavorative e della sfera privata. Infatti, la autodifesa – ovvero la capacità di ciascuno di difendersi – può riguardare prevaricazioni anche di tipo emotivo, comportamentale e verbale.

Affrontare le gestione dei blocchi, in particolar modo quelli indotti da un’altra persona, può portare così a individuare e gestire anche quelli più profondi e lontani nel tempo. Per favorire il coinvolgimento di ogni partecipante, si lascia uno spazio di ascolto e confronto libero e senza giudizio.

Dal punto di vista tecnico, il corso mira a sviluppare una percezione consapevole del proprio corpo, per gestire situazioni e attacchi di varia natura.

Una parentesi anche un nel campo legislativo in materia di legittima difesa, attraverso la lettura all’art. 52 del Codice Penale.

Aperto a ogni genere ed età, in un clima che accoglie, rispetta e valorizza le differenze strutturali ed esperienziali di ciascuno e ciascuna. Non è richiesta una conoscenza degli sport di combattimento o delle arti marziali.

La proposta si colloca adeguatamente nei contesti in cui è necessario potersi difendere senza arrecare danni o traumi all’aggressore.